- AUTORI Lucilla Crudele, Carlo De Matteis, Fabio Novielli, Stefano Petruzzelli, Ersilia Di Buduo, Giusi Graziano, Marica Cariello, Elena Piccinin, Raffaella Maria Gadaleta, Antonio Moschetta
- PUBBLICATO DA Internal and Emergency Medicine
- DATA PUBBLICAZIONE 26 Aprile 2024
- DOI https://10.1007/s11739-024-03596-6
Abstract
Background: La malattia steatosica epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD) rappresenta la manifestazione epatica dell’aumento dell’adiposopatia, le cui caratteristiche patogenetiche sono state proposte come inneschi tumorigenici per il cancro del colon-retto (CRC). Miriamo a identificare firme metaboliche specifiche coinvolte nello sviluppo del CRC che possano essere utilizzate come biomarcatori non invasivi, aprendo la strada a strategie specifiche e personalizzate di prevenzione e rilevazione precoce del CRC.
Metodi: Abbiamo valutato retrospettivamente l’insorgenza del CRC in un periodo di 8 anni in una coorte di 1145 pazienti ambulatoriali precedentemente valutati per la Sindrome Metabolica.
Risultati: 28 pazienti hanno sviluppato CRC. Non è stata rilevata alcuna associazione tra lo sviluppo del CRC e l’obesità viscerale e generale, mentre la glicemia plasmatica a digiuno (FPG) di base e i punteggi non invasivi di fibrosi epatica erano significativamente più alti nei pazienti con CRC, rispetto a quelli che non hanno sviluppato il cancro. La steatosi epatica e la MASLD sono state diagnosticate più frequentemente nei pazienti che hanno sviluppato CRC rispetto a quelli che non hanno sviluppato il cancro. Non erano presenti correlazioni canoniche tra i biomarcatori metabolici nei pazienti con CRC, a differenza del gruppo senza cancro. Nell’analisi ROC, la FPG e i punteggi non invasivi hanno mostrato anche una buona sensibilità e specificità nel predire il cancro del colon. Abbiamo poi calcolato gli OR per i biomarcatori metabolici, scoprendo che livelli più alti di FPG e punteggi non invasivi erano associati a un aumento del rischio di sviluppare CRC.
Conclusione: MASLD e FPG elevato possono giocare un ruolo nel contesto clinico del CRC, mettendo in luce la possibilità affascinante di una comunicazione inversa asse-intestino-fegato nella patogenesi del CRC. Pertanto, l’uso di punteggi non invasivi di steatosi epatica può essere utile per prevedere il rischio di CRC e servire come nuovi fattori prognostici per strategie di prevenzione e terapeutiche.
Citazioni
- ACS Style Crudele, L.; De Matteis, C.; Novielli, F.; Petruzzelli, S.; Di Buduo, E.; Graziano, G.; Cariello, M.; Piccinin, E.; Gadaleta, R. M.; Moschetta, A. Fasting Hyperglycaemia and Fatty Liver Drive Colorectal Cancer: A Retrospective Analysis in 1145 Patients. Intern. Emerg. Med. 2024, DOI: 10.1007/s11739-024-03596-6.
- AMA Style Crudele L, De Matteis C, Novielli F, et al. Fasting Hyperglycaemia and Fatty Liver Drive Colorectal Cancer: A Retrospective Analysis in 1145 Patients. Intern Emerg Med. Published online April 26, 2024. doi:10.1007/s11739-024-03596-6
- Chicago/Turabian Style Crudele, Leonardo, Chiara De Matteis, Francesca Novielli, Sara Petruzzelli, Emanuela Di Buduo, Giovanni Graziano, Michele Cariello, Elisa Piccinin, Roberto M. Gadaleta, and Antonio Moschetta. "Fasting Hyperglycaemia and Fatty Liver Drive Colorectal Cancer: A Retrospective Analysis in 1145 Patients." Internal and Emergency Medicine, April 26, 2024. https://doi.org/10.1007/s11739-024-03596-6.